Intervento al CONSIGLIO COMUNALE di ieri sera 15 novembre dedicato Al DAL MOLIN

 

Intervento del Consigliere EVARISTO ARNALDI                              15/XI/2006

 

Ho ascoltato le ragioni del si e le ragioni del no, via carta, via tv e via internet, ho fatto incontri con persone, poca piazza e manifestazioni in questo periodo.

I principi che hanno ispirato il mio vivere sono stati sempre quelli della convivenza, tolleranza, l’amore per il prossimo, piccolo o grande che sia, bianco o nero e questi li ho messi in pratica nella mia professione, nel mio modo di spenderei soldi e di costruire relazioni significative o meno.

Ho servito la patria, quella degli ultimi, con 21 mesi di servizio civile dedicato all’accoglienza degli immigrati, e dei ragazzi con problemi famigliari e di carcere, ma il servizio è venuto accettando una legge dello stato italiano che permetteva agli obiettori di coscienza al servizio militare di non andare in prigione per diserzione alla leva obbligatoria.

Oggi mi trovo davanti ad una delle tante battaglie sulla democraticità di certe scelte, al bivio sul futuro della qualità della vita, dei servizi alla città e a quella strana cosa che da cinquant’anni è chiamata dai più buoni ”ospitalità degli americani, che ci hanno salvato dalla fame” dagli altri un po’ più pungenti ”il colonialismo post guerra degli usa sull’Europa”.

 

Il mio cuore è tranquillamente antimilitarista, a favore dell’art 11 della costituzione che rispetto, contro il sistema Bush di gestire la politica internazionale e non ho niente contro gli americani e l’america del nord in sé, c’ho studiato, ho parenti  laggiù, vivono degli amici e tutti noi abbiamo qualcosa di buono da spartire con questi bianchi e neri che parlano americano.

Ma l’intelletto che utilizza la logica, compara le informazioni, ti obbliga a delle valutazioni ferree che non ti lasciano scampo, in lungo e in largo sul tema di :

 

1)      cosa vogliono fare ancora gli americani in territorio europeo e in questo caso italiano e a maggior ragione Vicentino con l’aumento della base di addestramento militare e comandi di aviazione? AMICI

2)      Cosa vogliono essere gli americani quando nella loro finanziaria di quest’anno mettono in bilancio alcune centinaia di milioni di dollari alla voce Vicenza – Italy per l’ampliamento della presenza militare a nord est europa? AMICI?

3)      Che mondo stanno sognando gli americani al di là del medio oriente o dell’oriente stesso? Condividono con noi italiani, o meglio europei, le eventuali preoccupazioni del perché dall’Africa arrivano giorno dopo giorno degli uomini neri affamati di lavoro, pace e benessere?

4)      Che Vicenza amica vogliono questi amici americani?

·        Una città libera di accoglierli come portatori di pace e benessere,

·        di opere stradali a servizio della cittadinanza senza niente in cambio,

·        di sicurezza che non si diventerà tutti ostaggio della paura terrorismo

 

Ma la domanda a cui si vorrebbe rispondere tutti è: che senso hanno ancora questi amici americani in massa ad occupare suolo cittadino, in un’ipotetica difesa da chi?

Anche noi piccoli amministratori abbiamo pur un’idea di che paese sia questo sistema ITALIA e del suo futuro, e come dovrebbero vivere i suoi abitanti e anche se non ci competerà sulla decisione finale anche io esprimo il mio voto CONTRARIO all’allargamento della CASERMA EDERLE sull’intero territorio Vicentino senza scuse sul Dal MOLIN come area strategica.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.