messaggio dal presidio … e noi di Caldogno cosa si fà?

STATECI LONTANI TUTTI! IL FUTURO E’ NELLE NOSTRE MANI!

La giornata di sabato 17 febbraio sarà
straordinaria per la nostra città, invasa
pacificamente e rumorosamente da migliaia di donne e
uomini, di giovani e meno giovani, uniti dal No al Dal
Molin. Una giornata che riproporrà, con le forme e i
metodi che questo movimento ha scelto per costruire
partecipazione e consenso, il dissenso contro la
decisione di imporre scelte sulle teste dei cittadini;
determinare a tavolino il futuro di un’intera comunità
è una violenza inaccettabile.

In questi giorni assistiamo al tentativo di
delegittimare il movimento di cittadini di Vicenza che
da mesi si sta mobilitando contro la nuova base Usa al
Dal Molin, ed era ampiamente prevedibile. Questo
movimento, per la sua stessa esistenza, apre delle
contraddizioni ineludibili alla politica e alle sue
forme di rappresentanza. Un movimento nato dal
riscoperto interesse della comunità locale per la
gestione della res pubblica, capace di bypassare i
confini delle appartenenze, per mettere al centro il
bene comune. Un movimento che ha sempre giocato a
carte scoperte, alla luce del sole, suscitando la
passione di moltissimi uomini e donne, di giovani che,
insieme, si sono ritrovati per salvare la città da un
progetto folle, da un futuro compromesso. Si è
ritenuta illegittima una decisione presa da pochi a
danno di molti. Una città che si è riscoperta tradita,
e che ha deciso di mobilitarsi, per resistere un
minuto di più di coloro che la base la vorrebbero; un
movimento plurale e composito che deciso che lottare
collettivamente era legittimo e necessario, in forma
pacifica ma determinata, gioiosa ma consapevole.

Questo evidentemente ha dato fastidio a molti.

Si vorrebbe soffocare questa straordinaria
mobilitazione, seppellendola sotto ridicole allusioni,
tentando di limitarne l’agibilità e il consenso
diffuso. Si vorrebbe indurre i cittadini ad avere
paura, ad allontanarsi, a non partecipare. La forza di
questo movimento è invece nella partecipazione della
comunità locale, nella forma aperta di relazione tra
uomini e donne di questa città. Altre cose non ci
appartengono, non ci interessano; allo stesso tempo
non vogliamo essere tirati dentro un meccanismo
politico e mediatico che con noi non c’entra
assolutamente nulla.

Questo è un movimento maturo, con gli anticorpi per
respingere l’incunearsi di virus dannosi. Quindi
ribadiamo a tutti coloro che vorrebbero delegittimare
o cavalcare questa comunità straordinaria che ci
stiano lontani. Noi vogliamo continuare a lottare, a
mobilitarci, a metterci pacificamente in gioco, perchè
farlo è legittimo; non accetteremo nessuna
delegittimazione e criminalizzazione della
partecipazione e della mobilitazione, delle lotte
condivise e legittime di una comunità.

Stateci lontani tutti!
Il futuro è nelle nostre mani!


Presidio Permanente contro il Dal Molin




Vicenza, 15 febbraio 2007



per info: Olol Jackson 338/1212235 Cinzia Bottene
338/5948459







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